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La pausa al lavoro è un diritto?

La pausa durante l’orario lavorativo è un diritto stabilito dal D.Lgs. 66/2003, al fine di tutelare la salute dei lavoratori.
La modalità e la durata sono stabilite dai contratti collettivi di lavoro, se l’orario di lavoro eccede le sei ore ed al fine del recupero delle energie necessarie.
Al lavoratore deve quindi essere concessa una pausa tra l’inizio e la fine di ogni giornata lavorativa di almeno dieci minuti.

Approfittarsi della pausa caffè può essere motivo di licenziamento?

Gli effetti della pausa sulla salute e sulla produttività lavorativa sono comprovati.
La gestione delle pause (sigaretta, caffè, aria fresca,..) non è facile per il datore di lavoro, che tende ad attuare provvedimenti in caso di pause frequenti e prolungate.
Allontanarsi regolarmente la pausa caffè può indurre il licenziamento, soprattutto se diventa un abituale passatempo in cui alcuni dipendenti trascorrono al mattino una buona mezz’ora o più davanti alla macchinetta del caffè senza neanche aver ancora iniziato a lavorare oppure durante la giornata.

Alla fine sul bilancio dell’azienda quella mezz’ora che sembra così irrilevante, in realtà equivale a circa il 7% dello stipendio “rubato” e motivo per cui il datore di lavoro potrebbe ritenere una giusta causa di licenziamento qualora questo sia un comportamento ripetuto nel tempo.

Associazione Secur Italia è lieta di annunciare una nuova ed esclusiva collaborazione con Chef Marino Rolfi

CI AFFIDIAMO AI MIGLIORI PER OFFRIRTI IL MEGLIO

Associazione Secur Italia è lieta di annunciare una nuova ed esclusiva collaborazione con Chef Marino Rolfi(nominato nel 2018 come miglior Chef del Veneto e fra i migliori 30 d’Italia) esperto in enogastronomia ,per show cooking e consulenza in campo alimentare.

Saranno introdotti a breve corsi di cucina per bambini, adulti e gourmet

Per maggiori informazioni : info@securitalia.net

Libro intitolato: “I trucchi dello chef” (Cavinato Editore International)

 

Nel febbraio 2018 partecipazione  a “La prova del cuoco” su Rai Uno con Antonella Clerici in qualità di rappresentante della F.I.C., Federazione Italiana Cuochi.

 

Un’azienda con più sedi può redigere un unico Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)?

L’obbligo del DVR

In ogni azienda con almeno un dipendente il Datore di Lavoro è obbligato a redigere il Documento di valutazione dei rischi (DVR), collaborando con il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, il Medico Competente aziendale e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Il DVR deve essere redatto per prevenire e ridurre i danni per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

In caso di più sedi …

Se un’azienda ha più sedi operative, può essere redatto un unico DVR in cui sia presente la valutazione dei rischi per le diverse sedi.
Il DVR, redatto secondo quanto riportato all’art.28 del D.Lgs.81/08, deve essere uno solo; inoltre la copia del DVR deve essere presente in ogni sede.
La non presenza del DVR nella sede è una violazione del Datore di Lavoro all’art.29, comma 4, D.Lgs.81/08  punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 2000 a € 6600 ai sensi dell’art.55, comma 5, lettera f.

 

Per maggiori informazioni, contattaci su info@securitalia.net

 

In caso di nuova impresa, entro quanto tempo Il Datore di Lavoro deve di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)?

Quali aziende sono esonerate dall’obbligo di redigere il DVR?

La redazione del Documento di valutazione dei rischi (DVR) è obbligatoria per tutte le aziende con almeno un dipendente.

Non vi è l’obbligo di redigere il DVR per le aziende che non hanno dipendenti (liberi professionisti, imprese a gestione familiare, ditte individuali, aziende con un unico socio lavoratore).

La redazione del DVR deve essere fatta in collaborazione con il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, il Medico Competente aziendale e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

In caso di nuova impresa, il Datore di Lavoro deve redigere tale documento non oltre 90 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

Perché redigere il DVR?

La normativa vigente (D.Lgs.81/08) obbliga il Datore di Lavoro a redigere il DVR con lo scopo di prevenire e ridurre i danni per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

La redazione del DVR è un obbligo che il Datore di Lavoro non può delegare.

Il DVR va aggiornato?

Si ricorda che il DVR deve essere aggiornato periodicamente, in particolar modo in presenza d’infortuni significativi, in seguito ad una modifica dei processi aziendali, o qualora i risultati della sorveglianza sanitaria ne rivelino l’esigenza.

Hai bisogno di un esperto? CONTATTACI!

info@securitalia.net

Formazione sui rischi di bassa – media ed alta tensione negli impianti elettrici

Giornata intensa di formazione sui rischi di bassa – media e alta tensione negli impianti elettrici,svolta presso,la Sede di Roma di Associazione Secur Italia alla presenza di discenti capaci di apprendere e comprendere il messaggio della cultura della Sicurezza; relatori intervenuti :

Docente di Sicurezza sul Lavoro : Francesco Nito ,Presidente di Associazione Secur Italia

Docente di Sicurezza sul lavoro: Sanges Antonio, Professionista Associato di Associazione Secur Italia n.8/2018

Docente di Sicurezza sul Lavoro: Antonio Nito, Socio Fondatore di Associazione Secur Italia

Dott.Centrella Giovanni , coordinatore nazionale della Cisal Metalmeccanici

 

Incontro formativo Datore di lavoro/Rspp del 27 gennaio 2018

Alla presenza del Presidente Francesco Nito e del docente formatore Antonio Sanges, si è svolto, presso la sede formativa di Gragnano(Na), l’incontro formativo  e dibattito  inserito nel progetto annuale di “ Vantaggi per gli Associati”.

L’incontro ha visto la presenza numerosa di Datori di Lavoro inseriti nell’elenco delle aziende Associate facenti parte del comprensorio napoletano; La soddisfazione è stata la presenza attiva dei partecipanti che hanno avuto modo di approfondire ed esprimere dubbi e perplessità riguardanti la conduzione giornaliera del cantiere. Tale incontro sarà replicato in tutte le sedi territoriali dell’Associazione.

A tutti i discenti sarà consegnato, così come previsto dall’Accordo Stato-Regione,l’aggiornamento quinquennale di RSPP/DATORE DI LAVORO.

 

Delega Nazionale

E’ con grande piacere che il Presidente di Associazione Datoriale e professionisti di Sicurezza sul Lavoro – SECUR ITALIA “Europe Safety Operators??? ,docente Francesco Nito ,comunica di aver conferito delega Nazionale nei rapporti con gli Enti preposti al Controllo sul Territorio al Docente Formatore Sanges Antonio , professionista esemplare nell’ambito della sicurezza sul lavoro; il delegato trasmetterà , con la sua esperienza maturata nel tempo in qualità di RSPP di ASL NA5 ,Consigliere e Assessore Comunale,Docente e Direttore di corsi di formazione,Dirigente Sindacale U.S.A.E.,Membro Costituente dell’Organismo paritetico Provinciale di Napoli E.F.E.I. ,la cultura ,la sapienza e l’organizzazione alle aziende nel pieno rispetto delle normative antinfortunistiche, nonché una accurata e diligente rappresentanza nei rapporti istituzionali ,tenendo cura che l’azienda rappresentata subisca lo svolgimento dell’ ispezione di rito secondo il vadecum professionale.

Il Docente Formatore Sanges Antonio è stato nominato in data odierna Consigliere del Comitato Tecnico Scientifico

 

COMPLIMENTI!

Il Presidente

Francesco Nito

In foto:

A sinistra: Socio-Fondatore Antonio Nito

al centro: Docente Antonio Sanges

A destra: Socio-Fondatore Virginia Nito