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Adempimenti OBBLIGATORI per esercizi commerciali a scopo ALIMENTARE

Requisiti:

  1. Iscrizione Camera di Commercio Agricoltura Industria ed Artigianato. (Certificato con data non inferiore a sei mesi).
  2. Eventuali deleghe in materia di sicurezza e salute sul lavoro (Art.16 D.Lgs. 81/08).
  3. Certificato di Agibilità dei locali adibiti ad ambienti di lavoro DPR 380/01 .

 

VALUTAZIONE DEI RISCHI (VDR) D.LGS. 81/08 , per esercizi commerciali con 1 o più dipendenti:

  1. Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con data certa o attestata dalla sottoscrizione del DVR da parte del datore di lavoro, RSPP, MC e RLS (Art. 28 D.Lgs. 81/08)
  2. Valutazione del Rischio da Stress Lavoro-Correlato (Art. 28 D.Lgs. 81/08).
  3. Valutazione del Rischio Incendio (D.Lgs. 81/08 e Art. 2 e ALL. I D.M. 10 Marzo 1998 ).
  4. Designazione figure Aziendali (RSPP – RLS – Addetto antincendio – Primo Soccorso)

 

FORMAZIONE:

  1. Attestato formazione RSPP
  2. Attestato formazione RLS
  3. Attestato formazione Addetto antincendio
  4. Attestato formazione Addetto al Primo Soccorso

 

GESTIONE DELL’EMERGENZA E DEL PRIMO SOCCORSO:

  1. Piano di Emergenza interno PEI (>10 dipendenti) (Art. 43 D.Lgs. 81/08 e Art. 5 D.M. 10 Marzo 1998).
  2. Gestione della Segnaletica di Sicurezza (Art.163 D.Lgs. 81/08). (Planimetria esodo lay-out segnaletica)

 

GESTIONE SORVEGLIANZA SANITARIA:

  1. Giudizi di idoneità alla mansione. (Art. 41 D.Lgs. 81/08).
  2. Protocollo sanitario (Art. 25 D.Lgs. 81/08).
  3. Visita del Medico Competente negli ambienti di lavoro (Art 25 D.Lgs.81/08).

 

PRIMA VERIFICA E VERIFICHE PERIODICHE (IMPIANTI  / MACCHINE.):

  1. Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico D.M. 37/2008 completa prima verifica dell’installatore.
  2. Dichiarazione di Conformità Impianti meccanici (termico, ventilazione, incendio, gas, condizionamento)
  3. Prima Verifica Impianto di Terra e Verifica Periodica (D.Lgs. 81/08 e D.P.R. 462/01 verbali).

HACCP:

HACCP – Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici  (Redazione Piano di autocontrollo  – Tabelle di rilevazioni e procedure di verifiche -Analisi di tipo microbiologico effettuate da  Laboratori accreditati dal Ministero della Sanità.

FORMAZIONE ALIMENTARISTI:

  1. Attestati Formazione per Alimentaristi (ex libretto sanitario)
  2. Titolo abilitativo commercio e somministrazione alimenti (REC)

 

Percorsi di formazione e Recupero anni scolastici

Il Presidente di ASSOCIAZIONE SECUR ITALIA???Europe Safety Operators???,Francesco Nito è lieto di comunicare a tutti gli associati la convenzione sottoscritta con gli “Istituti Scolastici e professionali “SANTA MARIA??? ,la Mission del Presidente e di tutto il Consiglio Direttivo è quella di creare le basi giuste per affrontare le sfide del futuro ,sfide orientate sulla giusta scelta formativa, scelta orientata verso settori in cui la domanda è crescente .

L’Associazione pertanto si propone di offrire percorsi di formazione non solo relativi alla Sicurezza sul Lavoro ma che permettono di acquisire tutti gli strumenti necessari ai giovani imprenditori e studenti per un sereno inserimento nel mondo del lavoro.

Gli Istituti Scolastici Santa Maria organizzano corsi per geometri, ragionieri e informatici, esperti in lingue estere, marketing, finanza e amministrazione, inoltre il recupero anni scolastici liceo linguistico, psicopedagogico e scientifico, e periti commerciali, ragionieri e geometri.

Gli studi scolastici comprendono:

• LICEO LINGUISTICO

• ISTITUTO INDUSTRIALE INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI

• ISTITUTO INDUSTRIALE SPECIALIZZAZIONE MECCANICA

• ISTITUTO TECNICO/COMMERCIALE PER GEOMETRI E RAGIONIERI

• ISTITUTO ECONOMICO, AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING

• POTENZIAMENTO SCOLASTICO PER SCUOLE MEDIE E SUPERIORI

• CORSI DI FORMAZIONE DI LINGUE (INGLESE, FRANCESE, TEDESCO, SPAGNOLO) E INFORMATICA

Gli studi professionali comprendono :

• CORSI DI FORMAZIONE OSS(OPERATORE SOCIO SANITARIO)

• CORSI DI FORMAZIONE EPI (EDUCATORE PER L’INFANZIA)

• CORSO DI FORMAZIONE OSSS(OPERATORE SOCIO SANITARIO SPECIALIZZATO)

• CORSO DI FORMAZIONE DI AGENTE DI COMMERCIO

• CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORE IMMOBILIARE –  AGENTE SECURITY – AMMINISTRATORE CONDOMINIO CARROZZIERE – MECCANICO MOTORISTA – GOMMISTA – MECCANOTRONICO PER AUTORIPARAZIONI;

• CORSI DI FORMAZIONE PER ELETTRICISTA – PATENTINO FRIGORISTA AZIENDALE – PATENTINO CALDAIE

• CORSI PROFESSIONALI PER ESTETISTI E ACCONCIATORI

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI :

TEL. 0818718216                                                MAIL : info@securitalia.net

 

 

Delega Nazionale

E’ con grande piacere che il Presidente di Associazione Datoriale e professionisti di Sicurezza sul Lavoro – SECUR ITALIA “Europe Safety Operators??? ,docente Francesco Nito ,comunica di aver conferito delega Nazionale nei rapporti con gli Enti preposti al Controllo sul Territorio al Docente Formatore Sanges Antonio , professionista esemplare nell’ambito della sicurezza sul lavoro; il delegato trasmetterà , con la sua esperienza maturata nel tempo in qualità di RSPP di ASL NA5 ,Consigliere e Assessore Comunale,Docente e Direttore di corsi di formazione,Dirigente Sindacale U.S.A.E.,Membro Costituente dell’Organismo paritetico Provinciale di Napoli E.F.E.I. ,la cultura ,la sapienza e l’organizzazione alle aziende nel pieno rispetto delle normative antinfortunistiche, nonché una accurata e diligente rappresentanza nei rapporti istituzionali ,tenendo cura che l’azienda rappresentata subisca lo svolgimento dell’ ispezione di rito secondo il vadecum professionale.

Il Docente Formatore Sanges Antonio è stato nominato in data odierna Consigliere del Comitato Tecnico Scientifico

 

COMPLIMENTI!

Il Presidente

Francesco Nito

In foto:

A sinistra: Socio-Fondatore Antonio Nito

al centro: Docente Antonio Sanges

A destra: Socio-Fondatore Virginia Nito

Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

Il datore di lavoro e il dirigente, in base alla attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono:

» nominare il medico competente ;

» designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi;

» fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;

» limitare l’accesso alle aree a grave rischio solo ai lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico
addestramento;

» richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme;

» adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza;

» richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi;

» informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato;

» adempiere agli obblighi di informazione, formazione;

» astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato;

» consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza copia del documento di valutazione dei rischi;

» elaborare il documento unico di valutazione rischi in caso di appalti;

» comunicare all’INAIL i dati relativi agli infortuni sul lavoro;

» consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nei casi richiesti (v. art. 50);

» munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento in caso di appalto/subappalto;

» convocare la riunione periodica nelle unità con più di 15 dipendenti;

» aggiornare le misure di prevenzione;

» comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

» vigilare affinchè i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione
lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità.

 

NOMINA PRESIDENTE COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

E’ con immenso piacere che l’Associazione Secur Italia ??? Europe Safety Operators???, in nome del Presidente,Francesco Nito e di tutto il consiglio direttivo ,comunica la nomina di Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della dott.ssa Franco Monica ,PROFESSIONISTA ESEMPLARE in  implementazione di Sistemi Gestioni Qualità sin dal 1995 , valutatore di terza parte per con di Ente  RINA e proseguita a tutt’oggi con Ente  ANCCP srl ; laureata in Economia e Commercio ,abilitata alla professioni di Commercialista ,già docente per la norma UNI EN ISO 9001:2015

COMPLIMENTI!

Il Presidente

Francesco Nito

 

In foto: Sinistra Antonio Nito(Socio Fondatore Associazione Secur Italia)

Al Centro Dott.ssa Monica Franco(Presidente C.T.S.)

Destra Francesco Nito(Presidente Associazione Secur Italia)

 

Cosa sapere sui corsi di sicurezza.

I corsi sulla sicurezza sono molto importanti e necessari da seguire poiché aiutano a capire bene le norme attive nel settore in un dato momento.

Ogni azienda se ha almeno un dipendente assunto ha l’obbligo di frequentare e far partecipare i propri collaboratori assunti ai corsi sulla sicurezza sul lavoro per adeguare la propria Azienda alla normativa D.Lgs. 81/08, e successive modifiche.

Seguire i corsi di formazione sulla sicurezza significa anche capire chi sono i vari addetti alla sicurezza o il Responsabile Sicurezza dei lavoratori definito RLS.

Un’altra figura essenziale è il Responsabile del Servizio di prevenzione e Protezione detto RSPP, addetto al primo soccorso e antincendio i quali hanno necessità di seguire dei corsi poiché devono ricevere una formazione sulla sicurezza sul lavoro conforme a quanto stabilito dalle legge.

Non solo esistono i corsi di formazione ma anche i corsi di aggiornamento.

Quali sono i corsi da seguire?
-Corso di Formazione ed informazione dei lavoratori;
-Corso per addetti antincendio;
-Corso per addetto di primo soccorso;
-Corso per R.L.S. Rappresentante dei Lavori per la Sicurezza;
-Corso per R.S.P.P. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Al termine dei corsi sulla sicurezza e dopo aver superato il test di valutazione verranno rilasciati gli attestati al partecipante o dipendente.
I corsi sulla sicurezza comprendono anche:
-Antincendio;
-Attrezzature macchine operatrici;
-Igiene Alimentare HACCP;
-Primo Soccorso.

CHIARIMENTI OBBLIGHI DVR ed ORGANIGRAMMA DELLE FIGURE RESPONSABILI

 

ESERCIZI COMMERCIALI – STUDI TECNICI  – FISCALI e LEGALI

 

Il DVR deve essere effettuato (con obbligo di Legge Art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 e smi) per valutare i potenziali rischi presenti nella propria azienda o attività.

Questo per tutelare tutte le attività che si svolgono con dipendenti o anche senza di essi ma in maniera societaria (SAS, SnC, SRL, Coop, Associazioni, ecc.).

ALCUNI CHIARIMENTI IMPORTANTI sul DVR:

La redazione del DVR, oltre ad essere obbligatoria, principalmente  tutela il datore di lavoro della ditta che … in caso di incidente sul lavoro del lavoratore, collaboratore e/o socio , in quanto è il primo documento subito richiesto all’accadere di questi eventi  in sede ispettiva degli organi preposti vigilanti sul territorio.-

La redazione del DVR è di fondamentale importanza anche per la stesura obbligatoria dell’organigramma delle figure responsabili, addette alla gestione delle emergenze (addetto al primo soccorso – addetto antincendio ) sia dei lavoratori che anche della clientela tutta .-

Sottolinearne l’importanza è vitale ,pertanto affidarsi a PERSONALE QUALIFICATO sia per la elaborazione della valutazione dei rischi che nelle formazioni è di fondamentale importanza; una ditta che garantisce QUALITA’-PRODUZIONE-SICUREZZA è tutelata anche dagli ENTI PREVIDENZIALI che riconoscono la gestione aziendale a rischio di infortunio LIMITATO.

La corretta elaborazione del DVR….tutela il Datore di Lavoro anche per :

  • insorgenza di malattie professionali dei lavoratori
  • incidenti sul lavoro (anche considerato il tragitto da e verso il luogo di lavoro e la residenza del lavoratore)
  • infortuni casuali sul lavoro
  • infortuni procurati dalle strutture dell’ambiente di lavoro
  • infortuni procurati da eventi esterni, ecc.

 

Il DVR viene richiesto dagli enti preposti in caso di ispezione dell’attività, indipendentemente dal tipo di ispezione:

  • sanitaria
  • controllo sul lavoro sommerso
  • controllo sulla qualità delle procedure e dei materiali (nel settore alimentare)
  • controllo sull’ambiente di lavoro
  • controllo generale sull’attività
  • ecc.

il  DVR viene SEMPRE richiesto in questi casi:

  • Controllo da parte di INAIL, INPS e ASL
  • Assunzione personale dipendente con contratto di apprendistato o formazione (in caso di mancata presentazione decadimento dei benefici fiscali previsti)
  • Assunzione di personale con l’utilizzo dei voucher
  • Inserimento in ditta di stagisti
  • Partecipazione a gare d’appalto pubbliche di qualsiasi genere (mancato accesso alla gara per documentazione incompleta)
  • Partecipazione a forniture di opere o servizi per qualsiasi ente pubblico queli comuni, regioni, ecc, (esclusione per documentazione incompleta)
  • Partecipazione a forniture di opere o servizi per qualsiasi impresa partecipata o di proprietà della pubblica amministrazione (mancato accesso o sospensione temporanea dei pagamenti per mancati requisiti)
  • Partecipazione a forniture di opere o servizi per qualsiasi impresa privata con filiera di certificazione ISO o similari (mancato accesso o sospensione temporanea dei pagamenti per mancati requisiti)

Fondamentalmente la elaborazione del  DVR è di fondamentale importanza per la tutela della Vostra attività.

La redazione dello stesso, oltre a soddisfare gli obblighi di legge e le tutele sopra indicate, mette al riparo da sanzioni amministrative (anche penali in casi gravi) che vengono elevate in caso di mancata redazione e possesso del  documento.

Il DVR, una volta redatto, non ha scadenza e non necessita di modifiche o aggiornamenti tranne che in questi casi:

  • cambio sede
  • cambio tipo di attività
  • inserimento di altre attività
  • variazione societaria
  • sostituzione od integrazione di macchinari produttivi particolari

Il Presidente

ASSOCIAZIONE SECUR ITALIA???Europe Safety Operators???

Docente S.L. Francesco Nito

I diversi colori degli elmetti di protezione hanno tutti dei significati ben precisi che vale la pena conoscere.

 

La prima cosa da sottolineare è che non esiste una legge per regolamentare e stabilire quali debbano essere i colori da utilizzare per gli elmetti di protezione. In un cantiere infatti, è possibile indossare secondo la normativa vigente, elmetti di qualunque colore.
La legge non stabilisce neanche i ruoli suddivisi in base al colore degli elmetti, quanto piuttosto si orienta in maniera differente. Uno dei pochi decreti normativi che possono essere presi come riferimento a questo proposito è del 1990: si tratta del decreto ministeriale del 13 luglio, il numero 442. Questo decreto ministeriale sancisce che sul cantiere il personale si può distinguere con diverse tipologie di caschi ed i relativi colori. È possibile infatti far indossare un casco rosso al preposto ai lavori, mentre il giallo (il classico casco da cantiere) per l’operatore abilitato ed il bianco per il personale ausiliario.
Ma in realtà però, esistono altri colori di elmetti che vengono comunque utilizzati a prescindere da quello che questa normativa dice. La scelta dei colori dei dispositivi di protezione individuale, infatti è a discrezione del datore di lavoro. È proprio il capo a decidere quali sono i colori da utilizzare e perché. Ogni colore deve sottolineare la specifica mansione da svolgere sul cantiere ed inoltre, anche diversi luoghi di lavoro possono richiedere l’utilizzo di caschi di colori differenti. I dispositivi di protezione individuale devono essere però caratterizzati a seconda delle esigenze dei più.

Al di là di quelle che possono essere le decisioni del datore di lavoro rispetto alla scelta dei caschi di protezione da utilizzare, c’è da dire che in generale c’è una regola non scritta per cui gli elmetti possono essere suddivisi per colori e indicare specifici ruoli all’interno del cantiere:
-Innanzitutto, viene utilizzato l’elmetto rosso per identificare il capo cantiere oppure l’addetto alle emergenze e alle pratiche di pronto soccorso nel luogo di lavoro;

-Per quanto concerne invece l’utilizzo dell’elmetto grigio, solitamente identifica i tecnici impiantisti oppure elettricisti ed idraulici,

-L’elmetto blu invece è solitamente lasciato ai coordinatori per la sicurezza sia nella fase di esecuzione ma anche in quella precedente di progettazione;

-L’elmetto giallo va ad identificare gli operai generici;

-Quello bianco identifica gli ingegneri, gli architetti e gli altri tecnici addetti alla fase di progettazione.
A prescindere dai colori che vengono usati abitualmente, c’è da dire che a volte gli elmetti rossi per esempio, vengono utilizzati anche per coloro che gestiscono delle emergenze in precisi momenti. Nel caso di un gruista, potrebbe indossare un casco rosso proprio perché svolge un ruolo molto delicato sul cantiere.Il colore bianco invece viene quasi sempre indossato da coloro che hanno la funzione di direzione dei lavori e non dagli operai che invece devono sempre utilizzare il giallo.

 

INVIACI IL TUO CURRICULUM: info@securitalia.net 

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Associazione Secur Italia “Europe Safety Operators ,leader nel settore della sicurezza e protezione sui luoghi di lavoro, presente su tutto il territorio nazionale;
SELEZIONA: RISORSE SERIE E DETERMINATE, non necessariamente con esperienza lavorativa ma semplicemente con voglia di crescita professionale e soprattutto automunite.

OFFRIAMO:Una formazione costante fin da subito, inserimento graduale in un ambiente giovanile e di reale crescita professionale.

SCOPO ESSENZIALE: Divulgazione del culto della sicurezza

CONTRATTO DI LAVORO: Provvigioni

REQUISITI MINIMI: Diploma scuola media-superiore

Tale inserimento graduale permetterà l’acquisizione dei requisiti necessari per svolgere l’attività in proprio.

 

Quali sono gli obblighi del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)?

Secondo quanto redatto all’interno del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08) il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è una figura aziendale obbligatoria.

La figura dell’RSPP è estremamente importante all’interno dell’Azienda, solitamente il compito viene affidato ad una risorsa interna all’azienda, che può anche essere il datore di lavoro; può accadere tuttavia che questo compito possa essere affidato anche ad un consulente esterno esperto in sicurezza sul lavoro.

Il Testo Unico nell’art. 2 comma 3 lettera f) definisce il ruolo dell’RSPP:

Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.???

Gli obblighi dell’RSPP sono indicati nel D.Lgs. 81/08 in particolare nell’articolo 33 (Compiti del servizio di prevenzione e protezione), nell’articolo 34 (Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi) e nell’articolo 35 (Riunione periodica).

Articolo 33: Compiti del servizio di prevenzione e protezione

Gli obblighi dell’RSPP sono ben definiti: individuare i fattori di rischio, valutarne il rischio, individuare misure di sicurezza e salubrità dell’ambiente di lavoro; elaborare le misure preventive e protettive dei sistemi di controllo delle misure adottate; elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; proposta di programmi di formazione e informazione per i lavoratori.

Articolo 34: Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi

Il datore di lavoro può assumere la figura di RSPP nelle Aziende fino a cinque dipendenti. Così come l’RSPP esterno (o un qualsiasi dipendente), anche il datore di lavoro ha l’obbligo di formarsi con corsi appositi e con aggiornamenti a cadenza quinquennale.

Il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo di informare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) della presa d’incarico. Oltre a questi obblighi, il datore di lavoro con funzione di RSPP, deve anche svolgere i medesimi compiti di un RSPP esterno.

Articolo 35: Riunione periodica

Uno degli obblighi più importanti di un RSPP è quello di indire una riunione periodica annuale, obbligatoria in tutte le aziende con più di 15 dipendenti.

Alla riunione dovranno partecipare: datore di lavoro, RSPP, medico competente e RLS.

Gli argomenti trattati all’interno della riunione sono:

  • Aggiornamento o redazione di un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • Andamento degli infortuni e delle malattie professionali;
  • Criteri di scelta e caratteristiche dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI);
  • Programmi di informazione e formazione sulla sicurezza sul lavoro per lavoratori, dirigenti e preposti.

Uno degli obbiettivi della riunione è individuare sia i codici di comportamento necessari a ridurre al minimo i rischi, gli obiettivi di miglioramento della sicurezza nell’ambiente di lavoro.

Se accade che vengono introdotte nuove tecnologie o vi è un cambio notevole riguardo l’esposizione al rischio, l’RLS può richiedere che sia convocata una nuova riunione.